Lean Thinking e le 3P della Shingijutsu . Riporto con piacere un’articolo comparso di recente su Encob Blog |Copyright Dragan Bosnjak dbosnjak@gmail.com ( Dragan non me ne vorrà per un po’ di “publicità” gratis . Io ho avuto la fortuna di essere un ‘ allievo , negli USA e in Europa della Shingijutsu , in particolare a Luglio 2006 ho partecipato ad un evento Kaizen a Milwaukee con i grandi maestri Nakao e Nagamatsu . I concetti sotto esposti sono stati trasferiti ed implementati con una rapidità e facilità incredibile . I 2 Sensei hanno avuto un ruolo determinante nel coinvolgere illustrare e “cambiare” nell’arco di 6 gg intere aree e processi dello stabilimento . a noi che abbiamo avuto la fortuna di incontrarli , lavorare con loro ( dalle 06.00 am alle 10.00 pm !!! ) è rimasta questa gioia e ricerca del “miglioramento Continuo” nella semplicità facendo leva sulle capacità individuali delle persone che insieme diventano un team . per voi che leggete avete la vision dei 16 punti ..o quando c'è da mettere in campo un miglioramento ha il sopravvento che non si può far nulla perchè è complicato o ci manca sempre qualcosa . il Miglioramento continuo è patrimonio Culturale e Filosofico della Vostra azienda ? . “Il secondo metodo 3P, è Production, Preparation, Process. Questo acronimo è stato coniato da Shingijutsu, la società di consulenza che nasce da Toyota Sales ma che ormai da decenni lavora completamente per conto proprio, ma comunque raccoglie alcune tra le menti più importanti del panorama Toyota. Questo metodo tratta una rapida progettazione dei prodotti e processi per garantire la capacità, qualità, produttività e flusso. Riduce le risorse in capitale, utensili, spazio, inventario e tempo. Parte dalla progettazione del processo su un foglio di carta, si crea un prototipo (mock up) del processo in scala e con i materiali che si trovano sotto mano, prima di iniziare a impegnare qualsiasi materiale o risorsa vera da utilizzare nella produzione. Si realizza così l'intero processo produttivo e si trovano delle opportunità di miglioramento, sprechi e linee di comunicazione interne, che permettono di evitare tutti questi errori nella fase di effettiva realizzazione del processo. Lo strumento è molto utile e efficace quando bisogna sviluppare un metodo per soddisfare i requisiti dei clienti, pianificare la capacità produttiva per la domanda nuova o in cambiamento, impostare date obiettivo per la consegna al mercato oppure provare i calcoli del target costing. Lo scopo del mock up è di creare una specie di gemba, luogo di lavoro, nella fase in cui questo non esiste ancora. E lì, anziché fare delle analisi astratte, avete qualcosa che la gente può vedere, toccare ed interagire. Facendo così fa riaffiorare in superficie dettagli che sono semplicemente invisibili nei modelli astratti creati sul computer o sulla carta. Il mock up poi serve per trovare i problemi, definire i processi, trovare le opportunità di miglioramento prima ancora di realizzare la vera produzione. Nella realizzazione del mock up vengono usati i 16 principi: - preparazione della produzione deve essere velocissima (evitare lunghe pianificazioni, usare ciò che si ha, agire subito) - costruire le macchine e il layout per creare un flusso libero - usare attrezzature additive (piccoli macchinari poco costosi e non monumenti...) - costruire attrezzature facili per il setup - rendere le attrezzature facilmente trasportabili (tutto su ruote se possibile) - usare attrezzature multiscopo (che eseguono bene una funzione alla velocità sufficiente) - rendere le postazioni degli operatori strette - progettare le attrezzature per facilitare lo spostamento degli operatori - eliminare ciclo macchina sprecato - costruire attrezzature per favorire il flusso continuo - usare linee di flusso brevi e verticali (che fanno avanzare il lavoro) - costruire le macchine per il pull di un pezzo alla volta - progettare per un setup veloce delle macchine - collegare le macchine per un carico e scarico senza sforzo ( chaku chaku) - usare linee multiple e flussi rettificati - fare i cicli a spirale per avvicinare il processo al vero jidoka “ Tratto da Encob Blog |Copyright Dragan Bosnjak dbosnjak@gmail.com |








